Salernitana, tonfo a Lecce per 2-0: addio sogni di gloria?

Salernitana, tonfo a Lecce per 2-0: addio sogni di gloria?

Il Lecce ha meritatamente vinto lo scontro diretto contro la Salernitana, superando i granata in maniera perentoria. Il punteggio finale ha ricalcato fedelmente lo spartito di un incontro in cui, salvo rari frangenti della contesa, i salentini hanno avuto perennemente il pallino del gioco in mano evidenziando una caratura superiore ai contendenti. Pettinari e Maggio

Il Lecce ha meritatamente vinto lo scontro diretto contro la Salernitana, superando i granata in maniera perentoria. Il punteggio finale ha ricalcato fedelmente lo spartito di un incontro in cui, salvo rari frangenti della contesa, i salentini hanno avuto perennemente il pallino del gioco in mano evidenziando una caratura superiore ai contendenti. Pettinari e Maggio hanno messo a referto le reti del 2-0.

L’imbattibilità della Salernitana è terminata nel momento meno propizio: i granata hanno, infatti, incassato la rete dello svantaggio iniziale proprio a ridosso della conclusione della prima frazione di gioco. Il timing con cui i giallorossi hanno rotto gli equilibri è stato letale per i granata ai fini del punteggio finale del match ed è giunto a coronamento di un primo tempo giocato bene da parte della compagine allenata da Corini. Nella circostanza, però, oltre all’eccelsa qualità di Pettinari, bravo a liberarsi al tiro con eleganza e rapidità, la Salernitana ha evidenziato automatismi difensivi tutt’altro che ineccepibili in virtù degli errori di posizionamento compiuti da Mantovani e Jaroszynski.

Sebbene il gol di Pettinari abbia rappresentato la prima svolta in negativo dell’incontro, la Salernitana è scesa in campo con piglio diverso nel corso della ripresa, sfiorando finanche la rete del possibile 1-1 nel momento di massimo forcing profuso: Capezzi ha ciccato il tentativo di gol in rovesciata e Tutino ha spedito di poco a lato con deviazione provvidenziale ad opera di Maggio, Meccariello ha salvato nei pressi della linea su tiro-cross velenoso ad opera di Jaroszynski e Di Tacchio ha spedito di poco alto dal limite dell’area.

L’ulteriore sliding door della gara è stata l’espulsione comminata giustamente ai danni di Bogdan, reo di aver steso Coda destinato a presentarsi a tu per tu con Belec: ineccepibile la lettura di DOGSO (Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity) da parte del bravo Chiffi.

Il Lecce ha inevitabilmente approfittato delle praterie scaturite a valle della superiorità numerica e della freschezza dei nuovi entrati in campo: proprio uno di questi (Rodriguez) ha chiuso l’uno-due con l’eterno giovane Maggio, freddo nel siglare la rete della vittoria con un colpo di testa più da attaccante navigato che da terzino attempato.

La Salernitana ha pagato a caro prezzo l’atteggiamento rinunciatario evidenziato per larghi tratti della sfida: infatti, quando i ragazzi di Castori hanno alzato il proprio baricentro e hanno giocato palla a terra, questi ultimi hanno dimostrato di poter dire la loro. Ciò non è bastato contro un Lecce sfavillante per condizione atletica, qualità della rosa e rendimento attuale nel campionato.

I granata hanno visto, dunque, interrompersi la lunga striscia positiva per via della quinta sconfitta rimediata in campo esterno sulle sei totali. Il tonfo patito ha forse il sapore della resa in merito ad eventuali sogni di gloria promozione diretta, ma lascia quantomeno ancora tutto aperto nella bagarre playoff, stante l’andamento balbettante della contendenti in quanto i granata hanno mantenuto inalterato il vantaggio sul nono posto e su buona parte delle avversarie.

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