Salernitana, solo complimenti e ancora niente punti lontano dall’Arechi

Salernitana, solo complimenti e ancora niente punti lontano dall’Arechi

Con le pacche sulle spalle non si portano a casa punti. La Salernitana ha confermato l’inversione di tendenza nelle prestazioni evidenziata a partire dalla gara contro l’Atalanta, ma non è riuscita a racimolare il primo punto esterno del suo torneo. I granata sono caduti sotto i colpi di un Sassuolo che, facendo leva sui suoi

Con le pacche sulle spalle non si portano a casa punti. La Salernitana ha confermato l’inversione di tendenza nelle prestazioni evidenziata a partire dalla gara contro l’Atalanta, ma non è riuscita a racimolare il primo punto esterno del suo torneo. I granata sono caduti sotto i colpi di un Sassuolo che, facendo leva sui suoi migliori elementi dalla cintola in su, ha vinto confezionando una rete in grado di mettere a nudo tutte le ingenuità del reparto granata: l’eccessiva facilità con cui Gyomber, adattato nel ruolo di terzino destro, ha permesso a Boga di crossare e l’ennesima amnesia in fase di posizionamento ad opera di Gagliolo ha fatto sì che Berardi che non abbia avuto difficoltà a depositare in rete di testa.

L’1-0 del Mapei è un risultato che non ha rispecchiato fedelmente i valori mostrati sul rettangolo verde: gli ospiti avrebbero meritato maggior fortuna in quanto capaci di creare i presupposti per la marcatura sia nel primo tempo, sul punteggio a reti bianche, che nella ripresa, quando passati in svantaggio. La serie A è categoria tanto bella quanto diabolica perché non ammette assenza di concretezza negli ultimi 16 metri: l’occasione sprecata da Simy è la riprova di quanto appena arguito, mentre è stato solo per merito di Rogerio se il colpo di tacco estemporaneo e da funambolo di Bonazzoli non si sia tramutato nella rete del pareggio.

Nel calco moderno fanno la differenza la cura dei dettagli e la capacità di mantenere la stessa tenuta atletica nel corso della gara: sul secondo aspetto, la Salernitana sta progressivamente dimostrando di essere sulla buona strada, riuscendo da tre gare a questa parte ad essere in partita fino al triplice fischio grazie anche ad un’autostima diversa. Il prossimo step risiede nella capacità di riuscire a capitalizzare la discreta mole di gioco mediamente creata, valorizzando pienamente le caratteristiche dei frombolieri offensivi a propria disposizione, nonché avvalendosi di centrocampisti adibiti a coniugare le due fasi nel migliore dei modi e per larghi tratti della sfida.

Dinanzi alla Salernitana, vi sono quattro partite decisive contro compagini abbordabili: gli incontri contro Genoa, Spezia, Empoli e Venezia misureranno fattivamente di che pasta sia fatta questa squadra, rappresentando uno spartiacque del girone d’andata per la truppa di Castori, nonché un banco di prova importante per lo stesso trainer.

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