Candreva manda in estasi l’Arechi: l’Inter non espugna l’Arechi

Candreva manda in estasi l’Arechi: l’Inter non espugna l’Arechi

La Salernitana ferma l’Inter grazie a Candreva. Sousa sorprende tutti inserendo Bronn e Kastanos in luogo di Sambia e Dia rispetto all’undici iniziale preventivato alla vigilia, mentre Inzaghi pratica un discreto turnover in vista del match di Champions affidandosi a Correa e Lukaku in avanti. Al 6’ l’Inter passa al primo colpo: da una palla

La Salernitana ferma l’Inter grazie a Candreva.

Sousa sorprende tutti inserendo Bronn e Kastanos in luogo di Sambia e Dia rispetto all’undici iniziale preventivato alla vigilia, mentre Inzaghi pratica un discreto turnover in vista del match di Champions affidandosi a Correa e Lukaku in avanti.

Al 6’ l’Inter passa al primo colpo: da una palla innocua la sfera finisce sui piedi di Gosens che sfugge alla marcatura di un disattento Bronn e batte imparabilmente Ochoa con un piatto mancino abbastanza scolastico.

Vilhena perde una palla sanguinosa a centrocampo e arma il contropiede dell’Inter, Lukaku riceve da Correa e calcia in diagonale col destro: la sfera termina di poco a lato.

L’Inter attacca sistematicamente dalle parti di Bronn e solo un’errata misura nel passaggio di Gosens a Lukaku evita il raddoppio.

I nerazzurri cercano di siglare il raddoppio e profondono un discreto forcing offensivo: Lukaku costringe Ochoa alla parata in due tempi, Asslani tenta il jolly dalla distanza e spedisce fuori.

Parata bellissima di Ochoa su colpo di testa in controtempo di Correa, ma azione interrotta per fuorigioco di Gosens intento a crossare.

Al 34’ primo giallo dell’incontro comminato a De Vrij e quattro minuti dopo pure Lassana Coulibaly finisce sul taccuino dell’arbitro: il maliano salterà il prossimo incontro in quanto diffidato.

Il primo tiro ad opera della Salernitana verso lo specchio della porta di Onana viene scagliato al 43’ da Coulibaly, il cui tiro dalla distanza viene parato dal portiere.

Se esiste ancora una partita alla fine del primo tempo, gran parte del merito è di Ochoa che para di ginocchio sulla linea il colpo di testa a botta sicura di Lukaku.

All’intervallo Dia rileva Bronn e Salernitana a trazione anteriore: 4-2-3-1.

Al 4’ palla persa da Daniliuc, l’Inter ne approfitta e Barella calcia dal limite cogliendo il palo a Ochoa battuto.

Dieci giri di lancette più tardi azione insistita della Salernitana: tiro di Bradaric respinto, poi Piatek non riesce a deviare in rete un tiro-cross di Candreva.

Al 18’ Ochoa devia in corner un fendente velenoso di Mkhitaryan e poco dopo para anche un colpo di testa di Dumfries.

Clamorosa occasione per l’Inter sul nuovo corner: Lukaku colpisce di testa la traversa a botta sicura e poi Ochoa si supera parando come un gatto sul colpo di testa a botta sicura di De Vrij.

Girandola di cambi a metà ripresa da ambo le parti.

Il neo entrato Nicolussi Caviglia effettua una gran giocata al limite e calcia di sinistro fuori.

Al 27’ la più grande occasione da gol per la Salernitana: Candreva premia il taglio di Dia nel cuore dell’area e volée che si stampa sulla traversa con Onana completamente battuto. Urlo del gol strozzato in gola per i tifosi granata.

Lautaro si mangia un gol fatto al 37’ facendosi rimontare da Gyomber dopo essere stato lanciato in campo aperto e sul capovolgimento di fronte Dia calcia troppo debolmente.

Due minuti dopo Ochoa si supera ancora su Lukaku.

Sousa lancia nella mischia Botheim in luogo di Kastanos: doppio centravanti.

Al 90’ esplode la Santa Barbara all’Arechi: Candreva riceve da Dia e uccella Onana con un tiro-cross non si sa quanto voluto, ma che regala ai tifosi un’emozione inenarrabile.

La Salernitana ferma l’Inter e compie un altro passo verso la salvezza.

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